“Dimentichiamo il passato. Chiedo scusa ai tifosi e darò tutto per questa maglia. Ho voluto fortemente venire a Varese”
Ecco Christian Buono, nuovo giocatore dei Mastini che indosserà la maglia numero 19 fino a fine stagione, con il Master Round alle porte.
L’innesto è stato pensato e ragionato, ma soprattutto studiato per essere funzionale alla squadra e al gioco, specialmente in determinate situazioni.
Riportiamo ora alcuni estratti della conferenza stampa di presentazione del giocatore.
Le parole del Presidente Carlo Bino
Quest’anno il livello del campionato è molto alto, è venuta l’occasione di parlare con Christian e siamo molto contenti di averlo portato a Varese. Ovviamente è sempre tutto in analisi dal punto di vista del mercato, anche nei mesi scorsi, quando abbiamo valutato anche altri giocatori e altre posizioni, poi è arrivata l’occasione di Christian Buono e abbiamo sospeso tutto, anche se non siamo mai arrivati a trattare con altri. Siamo molto contenti di avere Christian Buono con noi ed è bellissimo perché a livello hockeystico sappiamo bene cosa vale e cosa ha fatto contro di noi. Sappiamo che nel passato ci sono stati rapporti particolari tra lui e i tifosi, ma questo può essere qualcosa di carismatico che può far bene alla squadra, dando una scossa all’ambiente e a tutto il movimento.
Ghiglione e Buono sono giocatori per noi molto importanti che rappresentano degli innesti per fare bene. Si sono rinforzate tutte le squadre. Non sarà facile, ma noi ci siamo per dare il massimo e vogliamo vivere al meglio un bellissimo finale di stagione. Vogliamo arrivare in fondo, come molte altre, e abbiamo composto una squadra comunque competitiva. Sarà sempre complicato giocare contro squadre forti. Noi abbiamo fatto il massimo e sappiamo di aver portato qui uno dei giocatori più forti disponibili. Dobbiamo stringerci tutti, dare il massimo, da noi, ai giocatori, al pubblico, tutti insieme. Vorrei sottolineare che abbiamo fuori Andrea Vanetti e Alessio Piroso, da diversi mesi. Piroso potrebbe essere paragonabile a un innesto ulteriore, mentre Vanetti potrebbe rivestire un ruolo importante quando ritornerà sul ghiaccio, magari per i playoff. Abbiamo giocato diversi mesi con l’assenza di giocatori importanti.
Le parole di Christian Buono
Varese è una buona piazza e sono contento di essere qui perché ho scelto di essere qui. Quando un giocatore viene a Varese vede lo stadio pieno, grande partecipazione dei tifosi e molti vorrebbero essere in questa piazza. E’ una squadra forte , conosco i giocatori ed è un team costruito per provare a vincere nuovamente. Sono qui con questo obiettivo. Sono un giocatore fisico ma anche in grado di ragionare durante il gioco. Queste sono le mie caratteristiche principali: è come se avessi due giocatori in me, uno più fisico e l’altro più mentale.
Il passato è passato. Sono qui per dare il massimo. Chiedo scusa per quello che è successo con i tifosi nel passato, ma sono qui per questa maglia e il passato è dimenticato. Avevo altre due proposte da parte di altre società ma la mia prima scelta è sempre stata Varese per i giocatori, per i tifosi e per giocare in questo palaghiaccio. Ho fatto il possibile per chiudere l’accordo con Varese perché volevo essere qui. Nei mesi passati sono rimasto in attività, giocando a hockey 2-3 volte a settimana anche se ci vorrà qualche tempo per riacquisire il ritmo di gioco a questo livello.
Ho fatto due allenamenti con la squadra e ci vuole un po’ anche per capire lo sviluppo delle linee, ma non so ancora domani come giocheremo. Per me non è un problema comunque, perché dove mi mettono io gioco. Ho conosciuto meglio i ragazzi del Varese: in spogliatoio ci siamo detti di non ricordare il passato. Ora che sono un Mastino gioco per questa maglia. Era un mio obiettivo, tornando in Italia, venire a giocare a Varese. Era bello venire a giocare contro Varese, “contro” il pubblico, perché molti vorrebbero essere in questa situazione. Oggi sono qui e mi ero ripromesso di voler giocare ancora per questa squadra e per il pubblico varesino.
Io farò il massimo che posso sul ghiaccio per lottare su questa maglia e vorrei che si dimenticasse il passato perché io oggi sono qui per questi colori.
Sento la responsabilità che ho perché sono consapevole che siano grandi attese su di me da parte di tutti, anche da parte dei tifosi per le ruggini avute. Quando però scenderò sul ghiaccio la responsabilità passerà e giocherò a hockey per Varese e per la sua gente.

