Ecco Mattia Lenta da Aosta: contratto biennale

Già nel giro delle nazionali giovanili: “Ho accettato Varese per giocare sentendo la spinta di un pubblico incredibile.

Ottima l’impressione della società”.

Mattia Lenta sarà un nuovo giovane mastino che vestirà la casacca giallonera nella prossima stagione IHL. Per lui contratto biennale, una scelta chiara di una società che vuole formare un tessuto di giovani di prospettiva con l’idea di dare continuità negli anni.

Attaccante diciottenne, nato ad Aosta e cresciuto hockeysticamente nella sua città natale, ha già un paio di stagioni di IHL con la maglia aostana, alternandosi anche con la medesima società nel campionato Under 19. In questa formazione era capitano ed è stato grande trascinatore, realizzando molte reti e assist in quantità.

Se nella stagione precedente ha visto pochi inserimenti in prima squadra, il campionato appena concluso lo ha visto più presente, essendo inserito 37 volte a roster e trovando anche 4 reti.

La testa di Mattia è sempre focalizzata sull’hockey ghiaccio e proprio questa sua passione, mescolata alla giusta attitudine, lo ha portato a emigrare in Finlandia per un’esperienza diversa, per poi rientrare alla base ad Aosta, di lì a poco pronto per la IHL.

Mattia Lenta si è sempre dimostrato di talento e se ne sono accorti anche gli osservatori delle nazionali, che già lo hanno inserito nel team Under 18. L’attaccante ha già ottima fisicità abbinata ad una tecnica decisamente interessante.

Le prime parole di Mattia Lenta al sito HCMV Varese Hockey

“Ogni volta che sono stato a Varese a giocare ho visto l’ambiente che c’è, con grande tifo, grande pubblico, grande passione. E’ una presenza importante e costante ed è bello sentire la gente che spinge. Vorrei provare l’emozione di giocare sentendo la spinta del pubblico. Questo è stato uno dei motivi principali che mi ha portato ad accettare la proposta dei Mastini. Inoltre, devo dire che ho avuto una buona impressione della società, con gente seria e con un progetto interessante.

In questi ultimi due anni credo di essere cresciuto molto dal punto di vista del gioco, soprattutto in quest’ultima stagione in cui ho trovato più spazio e continuità. Sicuramente ho acquisito più fiducia in me stesso, ma ho imparato anche ad essere più rapido nelle scelte con il disco: quando sei in pista non hai molto tempo per pensare. Subito un giocatore ti piomba addosso, quindi devi pensare rapidamente. Ecco, mi sento migliorato in questo, nel pensiero sulle scelte da fare quando sono con il possesso del disco.

Se dovessi descrivermi come giocatore, non nascondo che mi piace fare gol. Ma non disdegno nemmeno fare gioco. Nella Under 19 dovevo fare gol perché ero uno dei punti fissi della squadra insieme ad altri pochi miei compagni. L’indicazione era questa. Nella IHL appena terminata, invece, giocando in 3° e 4° linea avevo compiti diversi, un po’ come le linee dell’hockey di un tempo, ovvero dar respiro alle prime due, evitare di prender gol e fare stancare gli avversari.

Del Varese conosco molto bene Pippo Matonti perché abbiamo fatto esperienze in nazionale giovanile insieme, tra cui anche il mondiale che abbiamo condiviso. A parte un anno e mezzo in Finlandia come juniores, per il resto ho sempre avuto Luca Giovinazzo come allenatore. Ora a Varese troverò un coach straniero e sono curioso di iniziare con lui per poter apprendere qualcosa di nuovo per la mia crescita, adattandomi a un sistema di gioco che sarà per me nuovo”.

Massimo Airoldi

Ufficio Stampa HCMV Varese Hockey

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